Origine

Da dove viene il meme 67: Skrilla, Doot Doot e 67th Street

La storia completa delle origini del 67, da una canzone drill di Philadelphia a un tormentone globale, con ogni passaggio in mezzo.

· 3 min di lettura · dal team di 67

La mascotte del 67 appoggiata a un cartello stradale 67 al tramonto con uno stereo portatile

Six seven! Non limitarti a leggerlo: Gioca a 67 Entra in chat

Ogni meme ha un certificato di nascita, anche quelli che fingono di venire dal nulla. Per il 67, i documenti indicano una città, una canzone e una strada.

Philadelphia, dicembre 2024

Skrilla, un rapper della scena drill di Philadelphia, ha pubblicato un brano intitolato "Doot Doot (6 7)" il primo giorno di dicembre 2024. Il ritornello ripete "six seven" su un beat rimbalzante. Chiedi a chi viene da Philly e ti dirà che il numero è un riferimento alla 67th Street, un tratto della zona sud-ovest della città. Nella musica drill, nominare il proprio quartiere è la norma. Nessuno dei coinvolti pensava di stare coniando una parola.

Il suono lascia il quartiere

Entro gennaio la canzone circolava su TikTok come "sound", la clip audio che gli utenti possono abbinare ai propri video. I ritornelli drill viaggiano bene sulla piattaforma perché sono brevi, forti e ritmici. Ma il 67 aveva bisogno di un'altra spinta per diventare un fenomeno.

Febbraio 2025: i montaggi di LaMelo Ball

Quella spinta è arrivata dal basket. Un creator ha pubblicato una clip di un telecronista che descriveva la guardia NBA LaMelo Ball, alto 6 piedi e 7 pollici. Nel momento esatto in cui il telecronista dice "six-seven", parte il ritornello di Skrilla e comincia un montaggio di highlight. Il montaggio è stato visto milioni di volte in poche settimane e ha generato migliaia di copie: qualsiasi giocatore alto, qualsiasi misura di 6'7", qualsiasi tabellone con quelle cifre è diventato uno spunto per il suono.

Il gesto

Da qualche parte nella primavera 2025 sono comparse le mani: palmi in su, che si muovono su e giù alternandosi, come se pesassero due cose invisibili. Nessuno ha un'origine chiara per questo. La teoria migliore è che sia partito come un'immagine visiva per "così così" (un'oscillazione della mano che già esisteva) e si sia attaccato alle parole perché il tempismo coincideva. Una volta esistito il gesto, il 67 non aveva più bisogno della canzone. Si poteva fare in silenzio attraverso una classe.

Estate 2025: il ragazzo del 67

Una breve clip di un giovane tifoso che urla "six seven!" a una partita di basket giovanile ha dato un volto al meme. L'urlo, la gioia, l'assenza totale di contesto: era il meme nella sua forma più pura. Gli adulti se ne sono finalmente accorti, ed è lì che un meme diventa ufficialmente un "trend".

Autunno 2025: divieti, premi e South Park

Le scuole hanno iniziato a vietare il numero. I media hanno pubblicato articoli esplicativi. Dictionary.com lo ha nominato Parola dell'Anno, ammettendo onestamente che nessuno riusciva a definirlo. South Park lo ha inserito in un episodio. Ognuno di questi momenti normalmente ucciderebbe un meme. Il 67 li ha assorbiti tutti.

2026: ormai è solo una parola

Un anno e mezzo dopo la canzone, il 67 fa parte del linguaggio di chiunque sia nato dopo il 2010. Ha attraversato Italia, Brasile, Filippine, Germania e India, ognuno con la propria pronuncia. E ha un gioco, che è la parte di cui siamo responsabili noi.

Se devi portarti via una cosa da questa storia, porta via questa: la parola più virale del decennio non è stata progettata da nessuno. Un rapper ha nominato la sua strada, un giocatore di basket era alto, e un ragazzino ha urlato. Tutto il resto è stato internet che faceva quello che sa fare.

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